RILASSAMENTO GUIDATO
(YOGA NIDRA)

Vi siete mai trovati in uno stato di stress psicofisico, con il corpo stanco e la mente in continuo movimento?
Uno stato in cui il sonno fa fatica ad arrivare e, quando arriva, è discontinuo, leggero, con frequenti interruzioni?
Vi sentite immersi nelle preoccupazioni e faticate a prendere decisioni difficili e importanti?
Oppure vi ritrovate a desiderare sempre più spesso di mollare tutto e partire lontano ? O volete raggiungere uno stato evolutivo che vi sembra sempre più lontano?


Avete, insomma, bisogno di trovare un vero rilassamento?

Se avete risposto di sì ad una di queste affermazioni , forse è arrivato il momento di provare lo yoga del sonno profondo o Yoga Nidra (in sanscrito Nidra significa “sonno”), un metodo sistematico per indurre un completo rilassamento fisico, mentale e emozionale.

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CHE ORIGINI HA lo yoga Nidra?

Questa speciale via dello yoga è stata sviluppata da un maestro indiano contemporaneo, Swami Satyananda Paramahansa, prolifico autore di testi preziosi che parlano di yoga, ma anche di scienza.


Satyananda ha elaborato lo Yoga Nidra da un’antica pratica tantrica, chiamata Nyasa (letteralmente significa “mettere o portare la mente su di un punto”) il cui obiettivo è infondere una consapevolezza molto elevata nelle varie parti del corpo.


Lo Yoga Nidra permette di ottenere gli stessi benefici della pratica Nyasa a chiunque in modo più semplice e immediato.

Come si pratica lo Yoga Nidra?

Lo Yoga Nidra: uno strumento terapeutico.


Durante questa rilassante pratica si appare addormentati, ma in realtà la coscienza lavora ad un livello di consapevolezza più profondo.

Fin da subito il praticante inizia a percepire una profonda sensazione di relax, ma gli effetti su tutto l’organismo sono numerosi: tra i più importanti, un rallentamento di tutto il metabolismo, attestato da un ridotto consumo di ossigeno, dalla diminuzione delle pulsazioni cardiache e dall’aumento dell’attività delle onde alfa del cervello. Una sola ora di Yoga Nidra equivale a quattro ore di sonno naturale.

Lo Yoga Nidra è una pratica ideale anche per molte condizioni patologiche, acute o croniche.

Per esempio, si è dimostrato efficace per le cardiopatie, la pressione alta, l’asma e il diabete, per chi soffre di problemi digestivi, nelle condizioni degenerative croniche come artrite, tosse e raffreddori.

Come utile strumento per gestire condizioni di stress di ogni tipo, lo Yoga Nidra è anche un efficace aiuto nel recupero post-operatorio.

I Benefici del Rilassamento Guidato

Maggior consapevolezza di sè
Riduzione dell’ansia
Stabilizzazione delle funzioni cardiaca e respiratoria
Chiarezza mentale
Riposo profondo e il senso di ricarica energetica
Miglioramento di umore
Rilassamento muscolare
Ossigenazione dei tessuti

Durata rilassamento 40 min ( durata seduta 1 ora)

Fin dai primi attimi di vita siamo guidati dall’istinto e dall’educazione ad esplorare il mondo fuori di noi.
 

Con il Rilassamento Cosciente possiamo esplorare il mondo dentro di noi e imparare a riconoscere: le sensazioni fisiche, gli stati emotivi, i nostri pensieri, le immagini, le impressioni.
Questa è una fase necessaria per iniziare a osservare le tensioni che interferiscono con il nostro funzionamento e imparare a scioglierle.
 

E’ un processo interno di esplorazione continua che cambia la visione della vita e apre a un viaggio sempre rinnovato.
La guida esterna ha la funzione di facilitare l’osservazione di ciò che accade internamente e favorire una distensione più profonda.

 

Questa pratica può essere utilizzata quotidianamente e in autonomia per il proprio riequilibrio energetico.

LE FASI DELLO YOGA NIDRA

Una sequenza completa che si basa sul metodo tradizionale prevede queste fasi.


1. Preparazione


10 min di allungamenti gentili per allineare il corpo e metterlo in squadra
 

2. Rilassamento


In questa fase ci si sdraia in Shavasana (posizione supina) e si inizia a portare l’attenzione verso l’interno.
 

3. Risoluzione (Sankalpa)
 

Il Sankapla (intenzione/proposito) è il seme del cambiamento e andrebbe scelto con molta cura.
 

4. Rotazione della coscienza
 

E’ una tecnica che induce al rilassamento fisico facendo muovere la consapevolezza lungo le diverse parti del corpo. Durante questa pratica bisognerebbe ascoltare la voce guida rimanendo consapevoli e spostando la coscienza tra le diverse parti del corpo.
 

5. Consapevolezza del respiro
 

In questa fase si continua a rilassare le tensioni fisiche semplicemente continuando a mantenere l’attenzione al respiro.
 

6. Risveglio di sensazioni opposte
 

E’ una tecnica che serve per armonizzare i due emisferi opposti del cervello e aiuta ad equilibrare i nostri stimoli basilari e a controllare quelle funzioni che normalmente sono inconsce.

Questa tecnica aiuta a rilassare le tensioni emozionali

7. Visualizzazioni
 

Questo rappresenta l’ultimo stadio di Yoga Nidra e serve per indurre il rilassamento mentale.
In questa fase al praticante viene richiesto di visualizzare alcune immagini.
La pratica della visualizzazione produce consapevolezza del sé e porta ad uno stato di concentrazione e/o meditazione.

 

8. Risoluzione (Sankalpa)
 

In questa fase della sequenza la mente è molto più ricettiva e quindi viene di nuovo ripetuto il proprio proposito positivo, cioè il seme che permette al praticante di cambiare il proprio atteggiamento, comportamento e destino.
 

Il sankalpa è come un seme per un cambiamento positivo della propria vita, che nel tempo può generare una riformulazione della propria personalità, una ridefinizione degli scopi della propria vita.
 

Si tratta di un mezzo potente ed efficace: si dice che qualsiasi cosa può fallire nella vita, ma non il sankalpa formulato durante lo Yoga Nidra. Per avere successo il sankalpa va formulato con forza di volontà e consapevolezza di ciò che davvero si vuole.
La risoluzione dovrebbe essere utilizzata per fini elevati, come il raggiungimento della propria realizzazione, ma può essere utilizzata anche per scopi terapeutici. Il sankalpa va scelto con molta cura: le parole devono essere molto precise e chiare, o non penetreranno nella mente subcosciente.

 

9. Conclusione
 

La pratica di Yoga Nidra viene completata portando gradualmente la mente dalla condizione di sonno psichico allo stato di veglia.

Non sei tenuto a conoscere a memoria le fasi di questa sequenza, affinché la Yoga Nidra sia efficace, la descrizione di queste fasi serve solo per informarti di ciò che faresti durante la seduta.
Anzi, durante la pratica è fondamentale che tu non ti perda a pensare :”Molto bene, adesso siamo nella fase di risveglio delle sensazioni opposte.”…  è fondamentale invece che tu mantenga la mente sgombra da pensieri e ti limiti ad ascoltare la voce che ti guida.

Ho voluto elencarti queste fasi perché capita spesso di avere paura di quello che non si conosce  e che questa paura possa, in alcuni casi, fungere da blocco verso la pratica.
Sapere che non verrai ipnotizzato spero possa aiutarti ad affrontare la pratica con una maggiore fiducia e tranquillità rispetto a ciò che ti verrà chiesto di visualizzare.

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Il Sankalpa: il seme del cambiamento

Non ti far spaventare da questa parola… perchè potrebbe diventare il tuo strumento di realizzazione!


Durante la fase di rilassamento profondo di Yoga Nidra, la mente è particolarmente ricettiva è un po’ come se ci trovassimo su un terreno fertile ed su questo terreno abbiamo una possibilità straordinaria: piantare il seme del cambiamento.


Saremo noi a decidere quale seme piantare e lo faremo attraverso il Sankalpa.
 

Il Sankalpa è una frase o un proposito positivo che si ripete mentalmente per tre volte, all’inizio della pratica, quando iniziano a manifestarsi le onde alpha e quindi la mente inizia a diventare più recettiva e quindi equivale a piantare il seme, e per altre tre volte alla fine,  quando il rilassamento profondo si manifesta attraverso le onde tetha e betha e quindi la mente è ancor di più recettiva, che equivale ad innaffiare il seme.
 

Il Sankalpa deve essere ripetuto con decisione e rappresenta qualcosa che ha a che fare con la nostra crescita personale, anche se in alcuni casi è utilizzato anche per guarire da uno stato di malattia.
 

É proprio attraverso questo seme, o questo proposito, che possiamo riformare la nostra personalità e la direzione della nostra vita, e se sappiamo cosa desiderare nella vita, il Sankalpa può essere definito “il creatore del nostro destino”.
 

Ecco alcuni esempi di Sankalpa:
 

“Sono consapevole ed efficiente”


“Io sono coraggioso – Io ho un grande coraggio”


“Ho fiducia in me stesso e credo nelle mie capacità”


“Ho successo in tutto quello che intraprendo”

LE SEDUTE

Le sedute sono individuali e su appuntamento.

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